“Non sono io che mi devo liberare dell’ipocondria, è l’ipocondria che si deve liberare di me. E io devo aiutarla.”

Franco Arminio, Manifesto della Terza Medicina

In questo percorso ci concentreremo sulle relazioni che stabilisci con la tua squadra – il gruppo di professionisti con cui ti sei alleato per realizzare il tuo ideale profondo.

Diventerai consapevole di come ogni relazione che instauri con i tuoi collaboratori sia in realtà uno specchio della tua relazione con il divino. Nella visione immaginale il divino non è relegato in un cielo lontano, ma è tutto intorno a te, anche nel tuo ambiente professionale, e riguarda tutti gli aspetti invisibili, immateriali e non immediatamente tangibili del tuo lavoro: le idee, l’ispirazione, la creatività, le emozioni (come la sorpresa, l’entusiasmo o la rabbia) e i sentimenti (soprattutto quelli negativi – invidia, frustrazione, delusione), per fare qualche esempio. Questi aspetti vengono spesso sminuiti da una cultura che dà valore unicamente a ciò che è tangibile, misurabile, controllabile.

Oggi che anche le scuole, gli ospedali, gli enti pubblici e artistici sono diventate aziende (formative, sanitarie, amministrative, d’intrattenimento), il bisogno di controllo pervade ogni ambito professionale, esacerbando un pensiero estremamente logico, reso addirittura inconsapevole nell’automatismo tecnologico. Anche le relazioni vengono sottoposte a questo bisogno di controllo, con esiti disastrosi: le emozioni e i sentimenti che le abitano, infatti, non possono essere controllati se non attraverso la rimozione. Così siamo portati a dare sempre meno importanza ad aspetti che non possono essere messi a bilancio, come appunto tutto ciò che non è immediatamente misurabile ma che ugualmente concorre a determinare (o meno) i risultati: stima, soddisfazione, senso di realizzazione (e per contro sfiducia, frustrazione, demotivazione – sempre per fare solo alcuni esempi). Rifiutarsi di considerare questi aspetti solo perché non si possono controllare ritarda la realizzazione dei risultati (cioè il momento in cui questi aspetti invisibili diventano concreti) e favorisce la nascita di climi e ambienti aziendali freddi, aridi e asettici, che rispecchiano l’anima di chi ci lavora.

Le emozioni, le idee, il divino, l’anima possono essere, al contrario, i nostri più grandi alleati. Nell’anima ci sono i personaggi interiori, le forme primarie dell’esperienza che gli psicologi del profondo chiamano archetipi, e che tu proietti sui tuoi collaboratori. Imparerai a scoprire queste componenti dentro di te, riequilibrandole dinamicamente nelle diverse sfaccettature che esse assumono nella tua vita professionale e, di riflesso, personale.

Ci faremo inoltre ispirare dall’arte per assorbire, in maniera analogica e simbolica, alcuni modi più sfumati di intendere la leadership, grazie ai quali potrai gestire una squadra di lavoro rimanendo spontaneo e connesso al tuo nucleo creativo e istintivo, pur all’interno di un contesto organizzativo aziendale.