RICOMPORRE IL PUZZLE INTERIORE

Secondo Marsilio Ficino una vita dotata di varietà e immaginazione rispecchia l’ordine e l’equilibrio celesti.

Ricomporre il puzzle interiore dell’individuo permette di intervenire su eventuali disequilibri – eccessi o carenze archetipiche che si riflettono in una vita monotona e disarmonica.

UGUAGLIANZA DI DIRITTI FRA LE QUALITÀ DI UMIDO, SECCO, FREDDO, CALDO, AMARO, DOLCE, E COSÌ VIA, CONSERVAVANO LA SALUTE, MENTRE IL COMANDO DI UNA SULLE ALTRE [MONARCHIA] PRODUCE LA MALATTIA.

Alcmeone di Crotone, medico pitagorico del 500 A.C.
Per ricomporre l’immagine interiore su cui intervenire può, anzi dovrebbe variare e comprendere un mix variegato di strumenti diversi per stili e tecniche adottati.

Il materiale a disposizione per comporre il quadro interiore sono le immagini e i simboli (la sostanza di cui sono fatti i sogni).

Esistono sistemi simbolici “codificati”, come ad esempio i Tarocchi, l’astrologia, la mitologia, l’alchimia e la psicologia del profondo.

La lettura astrologica del tema natale, ad esempio, consente di leggere e ricomporre in chiave archetipica l’immagine iniziale dell’individuo (impressum o imprinting) al momento della nascita.

In tali sistemi l’interpretazione dei simboli è facilitata grazie al quadro di riferimento in cui sono inseriti.

La ricchezza di analogie, assonanze, corrispondenze, contaminazioni e incursioni fra questi sistemi simbolici è tale da suggerire l’esistenza di un reticolo più vasto e profondo, un pozzo immaginale, chiamato immaginazione.

Esiste, nella storia dell’arte ad esempio, una messe incredibile di immagini che rimandano alle qualità del cielo (le qualità planetarie, gli umori della medicina antica, i pianeti dell’astrologia, le divinità mitologiche, gli archetipi della psicologia del profondo).

Lo stesso Jung parla di immagini archetipiche, suggerendo l’esistenza di corrispondenze tra il mondo delle idee e le immagini fenomeniche.

Per questo, preferisco leggere questi simboli come immagini e “aprire” ulteriormente il reticolo ai campi dell’arte e dell’immaginazione.

La lettura immaginale che propongo nasce, si sviluppa e realizza sul posto, in funzione delle scelte fatte consapevolmente dal richiedente, del materiale immaginale che emerge spontaneamente nella lettura stessa e anche delle condizioni del luogo in cui viene eseguita.

Può combinare ad esempio una lettura del tema astrologico (o dei Tarocchi) con immagini che riaffiorano dai sogni o da altre fonti dell’immaginazione.

Da questa lettura emerge un’immagine interiore che evidenzia eventuali eccessi o aree su cui intervenire per ristabilire l’equilibrio, come vedremo in seguito.

RIPORTARE VARIETÀ E IMMAGINAZIONE
UN TERAPEUTA FICINIANO MODERNO POTREBBE SEGUIRE L’ESEMPIO DEL MAESTRO E TROVARE OGNI GENERE DI COSE CAPACI DI TRASFORMARE L’IMMAGINAZIONE IN ESPERIENZA PSICHICA.

NON C’È NIENTE CHE SIA FUORI LUOGO: LE ERBE, LA FOTOGRAFIA, LA MUSICA, LA DANZA, IL VIAGGIO, LE PIANTE, I PROFUMI, LE OPERE D’ARTE DI QUALUNQUE TIPO, I MUSEI, I VIAGGI IN AEREO, I ROMANZI, LA MEDITAZIONE, IL MASSAGGIO, L’ISOLAMENTO, LA SCUOLA, LA LETTURA, IL TEATRO, IL RECITARE, IL COSTRUIRE, GLI SPORT, L’ASTRONOMIA E L’ASTROLOGIA.

TUTTE QUESTE COSE, O NESSUNA DI ESSE, PUÒ ESSERE USATA PER TEMPERARE LA PSICHE, A SECONDA DELLA PRESENZA DELL’IMMAGINAZIONE E DI UN AUTENTICO INTERESSE PER L’ANIMA

Thomas Moore, Pianeti interiori, L’astrologia psicologica di Marsilio Ficino, Moretti e Vitali, Bergamo, 2008; Capitolo 14. La vita ben temperata
I rimedi naturali di Ficino citati sopra sono pensati per riportare equilibrio attraverso varietà e immaginazione.

Le pagine di Thomas Moore su Marsilio Ficino, riassunte negli articoli elencati di seguito, offrono immagini e rimedi per riportare in equilibrio i tasselli del puzzle interiore:

armonia pitagorica e scale infinite;
gli effetti della vita mal temperata e la scelta di Paride;
il pavone e l’immaginazione di Giove;
temperare l’anima attraverso le immagini
la cura dell’anima secondo Ficino e l’importanza delle immagini per un terapeuta moderno
Diverse tradizioni simboliche rimandano a corrispondenze tra archetipi e rimedi analoghe a quelle proposte da Marsilio Ficino.

La spagiria, sorella minore dell’alchimia citata anche da Ficino, offre un reticolo di corrispondenze tra principi archetipici e proprietà curative delle piante.

Per riportare varietà e immaginazione è anche possibile sottoporsi a trattamenti di riequilibrio energetico (come il Reiki) praticati da operatori permeati da sensibilità immaginale e un autentico interesse per l’anima.

Anche Laurence Hillman, esperto di astrologia archetipica (figlio, tra l’altro, del famoso James già citato) offre alcuni suggerimenti per “temperare” l’effetto disarmonico dei pianeti presenti nel tema natale.

Nel suo libro “Planets in play” (“pianeti in scena”), paragona i dieci pianeti principali del sistema solare a dieci attori in scena che nel corso della vita “giocano a recitare il loro dramma“.

Mescolando drammi shakespeariani e astrologia archetipica, Laurence Hillman ha esteso la metafora e messo a punto, insieme al regista teatrale inglese Richard Olivier, uno strumento di evoluzione personale, professionale e organizzativa, basato sui dieci archetipi corrispondenti ai pianeti astrologici (nei link puoi leggere un’introduzione al loro lavoro).

Per chi mastica bene l’inglese, segnalo anche la pagina del loro sito ufficiale in cui è possibile identificare il proprio quadro archetipico dominante.

TRANSITI
Il lavoro di Richard Olivier e Laurence Hillman suggerisce un altro motivo per cui è utile ricomporre il puzzle interiore dell’individuo: affrontare con consapevolezza le sfide e i transiti della vita.

LAVORANDO SPESSO CON PERSONE IN TRANSITO VERSO UN NUOVO LAVORO, UN NUOVO PROGETTO, NUOVI RUOLI DIRIGENZIALI, CIÒ CHE RISCONTRIAMO COME UNA VERITÀ QUASI UNIVERSALE È CHE CIÒ CHE LI HA PORTATI DOVE SONO NON LI PORTERÀ DOVE HANNO BISOGNO DI ANDARE.

Richard Olivier (consiglio ovviamente la lettura dell’intervista, disponibile in italiano)
La prima tappa del percorso attraverso i reticoli di corrispondenze termina qui.

Ti invito a prenderti il tempo necessario per lasciare che quello che hai letto faccia il suo effetto sulla tua immaginazione, prima di transitare l’attenzione su altre attività (o sul percorso successivo).

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