Il direttore porta la sua visione dell’opera, unendo concetti filosofici (fenomenologia), musicali, estetici, spirituali, invisibili, con aspetti pratici (come suonare quel passaggio, quando cambiare arcata) e persino quando fare pausa nelle prove (leggendaria la formula sigaretta e pausa di solti). Conosce strumenti e strumentisti, sa quando sono stanchi (docu Celibidache) e quando qualcuno stona o usa male il proprio strumento (c’è puzza di bruciato)

Sa cosa vuole ottenere (ha una vision talvolta profonda e meditata) e come ottenerlo (attraverso i mezzi orchestrali a disposizione), unisce cielo e terra, (Amore per la terra frammento da sacre) in cui suggerisce ai giovani come suonare e a cosa ispirarsi).

Come Artista si sporca le mani allo stesso tempo è connesso alla fonte dell’ispirazione.

Essere Artista, poeta è mettere in comunicazione i mondi, il mondo spirituale e quello materiale e in primis lavorativo (x il nesso culturale esistente fra esistenza materiale e lavoro). Essere psicopompi, eroi due mondi, unire mondo visibile e fenomenico con quello invisibile, archetipico

La visione immaginale offre strumenti basati da interessati all’anima – per fare anima – e parimenti strumenti per gestire i propri progetti creativi attivamente, pur senza snatura la propria essenza creativa con logiche di controllo sfibranti e alienanti

Ti permette di imparare a stare nel flusso creativo e a essere canale di idee e soluzioni creative capaci di ispirare un nuovo mondo partendo dalle condizioni esistenti. Serve una nuova coscienza che allo stesso tempo non svaluti i risultati raggiunti finora e non ne giudichi le motivazioni.

Servono attori sociali che entrino nelle aziende e occupino posti di potere per mettere in atto azioni ecologiche, per poi farsi da parte (leader).

(leadership nuova stella)

Come arte ispira il mondo lavorativo mettendo a disposizione strumenti immaginali, così il mondo lavorativo può ispirare quello artistico mettendo a disposizione strumenti gestionali.

Strumenti per riequilibrare la psiche e unire Yang e Yin

Creare ispirato, entrare in un flusso creativo, togliere i blocchi creativi e raggiungere i propri obiettivi creativi ed ecologici in unione con il sacro, con l’Anima e la Natura

1. Pensiero del cuore: scoprire la propria vocazione e fonte di ispirazione creativa (inscindibile da rapporto con sacro (opere intorno a Rublev e relazione artista con sacro)

2. Il cielo sotto la terra: risvegliare ispirazione e poteri creativi grazie al sonno, allo Spirito Guida e alla contemplazione attiva dei transiti vita e morte e delle vite passate

3. La notte oscura dell’anima: entrare in contatto con avi, circostanze ed emozioni che plasmano il tuo destino e la tua missione dell’anima, che è transgenerazionale 

4. Sei un mito: trovare il mito che stai vivendo attraverso la contemplazione delle immagini impressionanti della tua vita e degli ostacoli che ti impediscono di realizzare il tuo obiettivo 

5. Armonizzare ideale e obiettivo con l’anima attraverso bagni di foresta in natura shinrin yoku 

6. viaggio interiore o fisico nella spiritualità animista (africana) + Maya Deren, carte Haiti

7. Trovare l’ideale collettivo (ikigai missione profonda dell’anima) armonizzandola con natura in chiave di ecologia profonda (ikigai) (esperienze estetiche su wanderer e omi simboli sesta stella)

Acquisire strumenti di leadership, creare e gestire una squadra di lavoro senza snaturare la propria essenza creativa nelle logiche aziendalistiche

8. Relazioni non duali: entrare nell’anima delle relazioni che instauriamo con le persone che scegliamo come alleati nella nostra squadra, e risvegliare le nostre energie profonde grazie a una nuova relazione con il cibo e con il denaro (Enrico V, II – cattive abitudini da sacrificare)

9. Leader ben temperati: Strumenti ATAW identificare stili preferiti e zone d’ombra da implementare (su singolo obiettivo o in via generale); (Ficino/Paride; Hillman/Polifonia/JSB)

10. Leader giardinieri esperienze estetiche di lettura immaginale guidata su 

  • Direttori giardinieri ABC: ispirazione da direttori d’orchestra capaci di fare anima attraverso il contatto con la natura e l’esempio ad ispirazione degli altri dando il loro insegnamento a giovani, allievi, 
  • Ispirazione da altre forme d’arte che hanno ispirato o ispirate dalla leadership (Enrico V)
  • lavoro sui mentori immaginali (mandala opere simboliche)
  • Sguardo immaginale su leadership attraverso opere simboliche sul tema (complessità): Film Rublev Specchio Sacrificio di Tarkovsky; Film e romanzo maestro e margherita su maestro 

Ritrovare una connessione profonda con la propria ispirazione creativa

Ogni persona nasce con la chiamata a realizzare qualcosa di unico, ma si scontra con i dogmi e miti della convenienza sociale, a cominciare da quella che definiamo la realtà concreta e materiale. Tali condizionamenti sono così introiettati da spingere a vivere un’esistenza che non si desidera, lasciando scorrere la vita tra rimpianti, rancore e stress.

Confrontandomi con le biografie di numerosi artisti, ma anche di persone che avrebbero sognato una carriera in campo artistico, ho constatato un retroterra culturale o famigliare che impedisce o ostacola la scoperta dei propri talenti naturali, spesso per difficoltà legate al denaro, aggravate da avversità, malattie, morti precoci in famiglia, eventi traumatici che ne hanno influenzato il percorso esistenziale e artistico.

L’arte è simbolo di creatività e realizzarsi in campo artistico richiede una forte dose di libertà e di ribellione a un sistema che fa di tutto per controllare e separare i propri individui, fino al punto da mercificare e assoggettare alle leggi del mercato la stessa arte (contratti discografici, appalti, agenzie…). Gli artisti, oggi più che mai, devono avere gli strumenti e l’energia per realizzarsi nel mondo in armonia con la propria vocazione e senza sottostare alle leggi del potere e del mercato.

L’azienda scolastica non è in grado di valorizzare le potenzialità di molti coloro che non mostrano da subito una predisposizione alla subordinazione e alla valutazione programmatica. Da qui sorge un senso di estraneità a un mondo che va verso la competizione e la rincorsa di valori fasulli, che un’anima sensibile fortunatamente non riesce a introiettare per veri nonostante tutte le sollecitazioni sociali e mediatiche. Il senso di ribellione profonda e la mancanza di motivazione e di piacere che nascono da un’esistenza tanto piena di doveri quanto priva di soddisfazioni è un invito dell’anima – l’unico che ci rimane – a realizzare qualcosa che va oltre i tuoi stessi pensieri su chi sei; per questo va considerata senza giudizio e, anzi, amata.

Un artista deve avere un ideale ispirato e in armonia con la propria essenza divina e profonda, l’Anima, di cui la Natura, è un riflesso.

Per questo, servono loro strumenti di consapevolezza e di risveglio che riconnettano artisti e spiriti creativi alla loro anima selvaggia, liberandoli dai condizionamenti culturali e sociali con cui vengono a scontrarsi le loro aspirazioni più grandiose, a cominciare dalla paura della morte e della povertà.

Gli artisti devono imparare innanzitutto a riconquistare il potere del denaro per rimetterlo nelle mani della madre, l’anima, attraverso la ricerca artistica e la produzione di opere frutto di un percorso di trasformazione interiore e che produca, ispiri, indichi nuovi sentieri di esplorazione e consapevolezza. Ogni artista ha soprattutto bisogno di tempo per ricercare, studiare, trovare; non di essere catapultato in un sistema di mercato che richiede incessantemente novità, appalti, contratti, visibilità sui canali promozionali battuti da tutti.

Un artista deve poter viaggiare nei luoghi più profondi dell’anima e recuperare importanti frammenti di sé e farsi traghettatori di nuove idee e immagini ispiratrici di un mondo nuovo. Un artista deve avere un’assoluta, incrollabile fede negli spiriti, nell’invisibile, nella Grande Madre, nella Natura, nell’Anima e nelle sue immagini (tra cui gli avi).

Artisti leader di sé stessi

Gli strumenti della visione immaginale possono aiutare gli artisti a intensificare la loro ispirazione; trasformare il proprio sguardo e smettere di vivere l’arte come un lavoro alla mercé del mercato; ritrovare un contatto profondo con sé stessi, con la loro natura profonda e con la loro essenza spirituale; essere più ispirati e a contatto con la loro dimensione profonda; gestire i loro progetti senza snaturarsi con pratiche alienanti.

Gli strumenti della visione immaginale possono essere d’aiuto anche a persone che hanno appeso al chiodo la loro passione perché “di arte non si vive” e vivono una vita lavorativa insoddisfacente che desiderano cambiare; che sentono profondamente dentro di sé l’aspirazione a diventare artisti; che desiderano far spazio all’ispirazione nella loro vita personale o professionale; che sentono di aver perso le loro doti creative nei meandri della vita quotidiana; stufe di rincorrere traguardi, obiettivi che non sentono propri, o di rincorrere le bollette per arrivare a fine mese; che hanno trovato la propria vocazione ma vogliono raggiungere i loro obiettivi (e non cadere vittima delle distrazioni del main stream culturale); insoddisfatte della propria carriera professionale e pronte a riscoprire le loro doti creative e profonde; che desiderano mettere le proprie doti creative al servizio della natura; che intendono smettere di vedere l’arte come qualcosa di irrealizzabile e con l’atteggiamento “vorrei ma non posso”; che si sentono artisti mancati, ma sono rimaste profondamente ribelli e non vogliono rinunciare a realizzarsi in campo artistico; internamente giovani, orgogliose di essere giudicate come ingenue, naif, o peggio ancora: “rampolli annoiati di famiglie benestanti”.