In un’orchestra ben temperata, ciascuna voce è riconosciuta nel momento in cui lo strumento la porta in essere, senza che nessuna voce predomini sulle altre.   

Fine nell’inizio, fenomenologia, bruckner 7 prove Berlino qui si sente clarinetto perché risolve (poi chissà ).

È un ideale ecologico, ispirato certamente a natura. I direttori sono sensibili a natura, 

  • granaio shostakovich 
  • giardino 
  • alberi a Caracas figli di abbado creano orchestre (film l’orchestra)

Mentre gli elementi dissociati trovano la propria strada e i leader lasciano spazio all’iniziativa del gruppo, alle aziende e ai gruppi di lavoro affiatati non resta che guardarsi dentro e capire le proprie ambizioni. Per quali obiettivi alzarsi la mattina?

Per lo stipendio e il profitto? Per lasciare qualcosa di gradevole alle nuove generazioni anziché un mondo inquinato? È possibile darsi obiettivi ecologici concreti e ideali a cui ispirarsi?

E come organizzarsi per raggiungere questo ideale e questi obiettivi?

Strumenti yin per il riequilibrio psichico aziendale

Darsi un ideale di ecologia profonda

1. Trovare l’ideale collettivo (ikigai missione profonda dell’anima) armonizzandola con natura in chiave di ecologia profonda (ikigai) (esperienze estetiche su wanderer e omi simboli sesta stella)

2. Armonizzare ideale e obiettivo con l’anima attraverso bagni di foresta in natura shinrin yoku 

Conversione produttiva e altri obiettivi a sfondo ecologico

3. Pensiero del cuore: scoprire la propria vocazione e fonte di ispirazione creativa inscindibile da rapporto con sacro (meditazioni guidate) 

4. Il cielo sotto la terra: risvegliare ispirazione e poteri creativi grazie al sonno, allo Spirito Guida e alla contemplazione attiva dei transiti vita e morte e delle vite passate

Organizzarsi senza leader e altre ecologie organizzative

5. Orchestre ben temperate: Strumenti ATAW identificare stili preferiti e zone d’ombra da implementare (a livello organizzativo); (Ficino/Paride; Hillman/Polifonia/JSB)

6. Leader invisibili: esperienze estetiche di lettura immaginale guidata su direttori invisibili

  • Leadership ispirata all’arte simbolica e immaginale (direttori ABC 2): ispirazione da orchestre che si sono organizzate da sole senza direttore (Orpheus);  ispirazione da orchestre che hanno suonato senza direttore (scomparso) mettendo a frutto i suoi insegnamenti (Memorial Abbado Lucern); Esperienze come Gruppen
  • Ispirazione da altre forme d’arte che hanno ispirato o ispirate dalla leadership: Teatro: Tempesta? Così è se vi pare? (vedi seminari Mythodrama)
  • Sguardo immaginale su leadership attraverso opere simboliche sul tema (complessità): Cinema: prova d’orchestra (Fellini), Solaris Stalker Nostalghia Tarkovsky, Formiche verdi Herzog, Capri revolution, Anima mundi reggio

7. La notte oscura dell’anima: entrare in contatto con avi, circostanze ed emozioni che plasmano il destino dell’organizzazione, a partire dagli avi

8. Sei un mito: trovare il mito che sta vivendo la tua organizzazione attraverso la contemplazione delle immagini impressionanti della sua esistenza e degli ostacoli che le hanno impedito di raggiungere pienamente e con soddisfazione propri obiettivi (Enrico V, III – sconfitte)

9. Relazioni non duali: entrare nell’anima delle relazioni che instauriamo con le persone nella nostra squadra, e risvegliare le nostre energie profonde grazie a una nuova relazione con il cibo e con il denaro (Enrico V, II – cattive abitudini da sacrificare)

Un ideale per cui valga la pena vivere

Prendiamo il caso di un’organizzazione coinvolta in processi trasformativi come potrebbe essere un passaggio generazionale, una crisi dovuta a carenza di idee o di coesione interna, con fratture, destabilizzazioni causate dal ripensamento della cultura organizzativa per avviare processi di trasmissione del sapere trasversali ai vari gruppi di lavoro aziendali. In tutti questi casi, ciò che serve è anzitutto un ideale sentito da parte del personale coinvolto nell’organizzazione.

L’ideale non deve essere qualcosa che riguarda il profitto del gruppo o dell’azienda o del singolo (il leader, manager, azionista), ma qualcosa di profondo, innato, e che ha alla base una relazione con il mondo circostante e con la natura. Perché le persone al loro interno possano davvero alzarsi dal letto entusiaste e contente di farne parte, le organizzazioni devono porsi al servizio di un ideale che vada oltre loro stesse.

Alcuni imprenditori e azionisti hanno capito che ciò che producono non serve davvero alle persone e sono stufi di continuare a investire cifre insensate nel marketing o nella promozione di beni che non servono davvero, invischiati in un vortice o circolo vizioso per il quale se non vendono ciò che producono devono chiudere, gli investimenti fatti per il ciclo produttivo sono tanti, ci sono anche tanti interessi in ballo per i quali sembra improponibile fermare la macchina, ma allo stesso tempo sanno benissimo che è una partita persa in partenza, perché più producono e più sono costretti a vendere, spendendo la vita a ingegnarsi su come convincere i venditori e i consumatori, oltre che banche e azionisti, rendendo la loro vita un inferno o di fatto non vivendola affatto e arrivando a una certa età incapaci di comprendere come l’abbiano sprecata.

Per non parlare del fatto che più producono e più inquinano, sapendo benissimo che le speranze indotte dai media su un’economia sostenibile non portano lontano. Non si tratta semplicemente di mettere due pannelli fotovoltaici sul tetto, ma di sentire qualcosa di profondo, una spinta da dentro verso un vero interesse ecologico, senza risvolti economici; si tratta di superare la paura e di apprendere la fede. Ogni gesto, ogni azione, ogni parola, situazione, sono occasioni per sviluppare consapevolezza e per fare una ecologia profonda che in altri termini è fare anima, realizzarne la missione, che è celebrare la vita in tutte le sue manifestazioni.

Questi imprenditori illuminati hanno accolto come una buona notizia il fatto che non si tratta di convertire la propria azienda dall’oggi al domani, nè di fare passi bruschi e dolorosi, senza prima aver cambiato lo strumento di pensiero che ha generato e genera la situazione attuale: la mente calcolante, espressione collettiva di un io che vuole il controllo sulla natura, sulla vita, sull’anima. Non si tratta di porsi in maniera ecologica “tanto per salvare il pianeta, gli animali o le foreste”, ma curare anzitutto l’anima, di cui la natura è il riflesso. Fare ecologia in senso profondo significa rispondere al richiamo dell’anima verso una vita realizzata e felice, ed essere ispirati ogni giorno, dal momento in cui ci si sveglia al mattino.

Implicazioni di coscienza organizzativa

Un ideale di ecologia profonda richiede quindi:

  1. Leader disposti a lasciar andare sempre di più il controllo sugli eventi, sui collaboratori e sui propri limiti
  2. Organizzazioni gerarchicamente sempre più orizzontali e dinamiche, in cui la leadership ruoti in maniera circolare

Uno dei primi obiettivi che questi imprenditori hanno deciso di intraprendere è il passaggio a una leadership naturale, orizzontale e dinamica, dove chi ha qualcosa da dire prende parola e voce senza bisogno di istituire un leader dall’alto che prenda decisioni su questioni che non comprende o conosce del tutto. Qualunque struttura verticale porta inevitabilmente a forme di controllo, mentre strutture orizzontali e dinamiche, versatili, portano a forme di libertà e di ispirazione.

L’esperienza mi insegna che le organizzazioni possono funzionare in maniera orizzontale, ruotando la leadership in funzione dell’ideale da servire, proprio come le rondini che, quando migrano, si dispongono a rombo e si alternano alla guida dello stormo in funzione del momento e del bisogno.

Questo nasce attraverso un percorso di mentoring che i leader istituzionali (spesso oberati da cose che non hanno l’umana capacità di gestire) compiono con la specifica intenzione di sparire, svanire, morire metaforicamente e diventare invisibili, dissolvendosi nell’organizzazione.

Porsi un ideale di ecologia profonda e darsi una struttura orizzontale e dinamica sono due operazioni interrelate, che essere attivate e raggiunte simultaneamente, rinforzandosi l’una con l’altra.

Gli strumenti della visione immaginale sono efficaci per gruppi e organizzazioni di vario tipo che vogliono collaborare in maniera più orizzontale, flessibile e orientata da un ideale di ecologia profonda: organizzazioni aziendali, famiglie, aziende, organizzazioni, gruppi di lavoro, aziende di famiglia, ma anche gruppi artistici, teatrali, orchestre; collegi docenti.